BFF – “Bottega Fantasy & Friends” – LA FUCINA DI LAARS

Incontriamo oggi un fabbro-artigiano che mangia solo colla e plastazote!
Da quasi vent’anni specializzato nella realizzazione di armi per gioco di ruolo dal vivo, Leonardo ha saputo reinventarsi anche in altri campi, realizzando complementi per giocatori di ogni foggia.
Prima di continuare la lettura, ricordo a tutti gli artigiani e associazioni che è possibile inviare un messaggio per essere pubblicati gratuitamente sulle pagine di Bottega Fantasy!


Ora spazio alla Fucina di Laars!

Mi chiamo Leonardo e da luglio 2001 produco oggettistica per LARP, in particolare riproduzioni di armi e scudi. Laars è il mio primo alter-ego LARP fantasy, probabilmente il personaggio al quale sono più affezionato e che per vie traverse sto continuando a giocare di tanto in tanto…

Come molti “fabbri” LARP il tutto è iniziato un po’ “per gioco”, tentando di riprodurre e personalizzare i capolavori di artigiani già noti nel modo ludico, seguendo i primi “tutorial” (allora ancora in forma scritta) rintracciabili in rete e scoprendo sulla mia “pelle” le difficoltà di produrre oggetti verosimili e rispondenti ai criteri di sicurezza ed inoffensività richiesti dalle associazioni.

In questi ormai 20 anni di esperienza ho cercato di affinare il mio stile personale e dare un mio design agli oggetti che produco, volto alla massima verosimiglianza possibile e a donare un look “vissuto”, in particolar modo per quello che concerne le armi, cercando il miglior compromesso tra qualità estetica, durevolezza e prezzo finale.

Dal 2010 ho iniziato ad avvicinarmi anche al mondo del Cosplay e della prostetica, mettendo a disposizione le mie abilità di artigiano anche per gli interpreti dei personaggi tratti da anime, videogiochi, fumetti e film.

Per scelta personale, non utilizzo stampi di nessun tipo: ogni particolare delle mie creazioni è pazientemente scolpito a mano, rivestito con precisione con una pellicola di lattice di spessore adeguato e dipinto con varie tecniche (dalla lumeggiatura a secco al lavaggio).

Posso lavorare su progetto del committente, riproducendo armi da un disegno fornitomi, oppure sviluppare un modello e un design in collaborazione con la committenza, tentando di metterne i desideri dapprima su carta e successivamente in opera, finendo per sottoporre ciascuna fase della lavorazione a preventiva approvazione.

In questi anni mi sono anche cimentato nel restauro e nella ricostruzione di armi lesionate o malamente conservate e invecchiate, una pratica che consente a quei giocatori “nostalgici” di non separarsi dalle loro armi preferite e poterle continuare a utilizzare senza problemi.

La scelta delle materie prime impiegate per la costruzione dei miei prodotti non si è mai discostata da quella che ho operato inizialmente, a dispetto di alcuni “trend” che si sono via via avvicendati in questo settore:

  1. le anime delle armi sono in vetroresina a sezione circolare di diametro congruo alla lunghezza finale richiesta, in modo da evitare quanto più possibile le flessioni indesiderate. Non utilizzo barre o tubi in carbonio, in quanto ritengo che un’arma debba avere comunque un peso “congruo” a quella rappresentata, anche per evitare il pericolo di sferrare colpi troppo forti contro gli avversari.
  2. Il materiale con il quale viene rivestita l’anima è un tipo di gommapiuma a celle chiuse, commercialmente noto come Plastazote, a densità L45 di colore antracite, che garantisce il miglior connubio tra lavorabilità (sia al taglio sia alla fresatura), resistenza e morbidezza.
  3. Ogni arma viene costruita in base alle norme di sicurezza più diffuse nelle varie associazioni LARP europee, assicurando i giusti spessori di imbottitura e con una robusta e collaudata protezione interna alla punta delle lame, oltre a mantenere quanto più leggere e morbide le teste delle armi a concussione.
  4. Da sempre impiego colle a base toluenica di alta qualità, resistenti al gelo e all’umidita, che mantengono inalterate le loro caratteristiche meccaniche nel corso degli anni, evitando pericolosi irrigidimenti o peggio, scollature che compromettano l’integrità delle strutture
  5. Ho sempre impiegato lattice di gomma naturale prevulcanizzato in soluzione di ammoniaca, abitualmente impiegato per la realizzazione di calchi nel settore delle Belle Arti, in quanto a mio avviso è quello più “aggrappante” sulla superficie del Plastazote che impiego per scolpire i miei prodotti. Normalmente ogni prodotto viene rivestito con un numero variabile tra 8 e 12 mani di lattice, tra neutro e colorato, per garantire resistenza e durevolezza nel tempo.
  6. I colori che vengono impiegati nelle mie creazioni sono di alta qualità, per evitare cambiamenti di tonalità nel corso del tempo e con l’esposizione alla luce solare. Inoltre, pongo grande attenzione alla loro composizione, in particolar modo per quanto riguarda le gamme cromatiche del rosso, verde e oro, per evitare sgradite sorprese causate dalla presenza dei pigmenti di rame che fanno marcire il lattice, rendendolo in breve tempo una “pappa” appiccicosa e fetida.
  7. Il protettivo che impiego è ancora l’Isoflex Special Primer, che reputo ancora il più performante sul mercato, nonostante la difficile reperibilità.
  8. I miei scudi, eccezion fatta per quelli di maggior superficie, sono completamente “privi di anima” e irrigiditi tramite l’uso di particolari piegature, curvature e incollaggi degli strati che i compongono, studiati nel corso degli anni. Questo consente di evitare che una caduta possa spezzarne l’anima, rendendo l’oggetto inutilizzabile e praticamente irreparabile. Per le cinghie, impiego solo crosta di cuoio di qualità e fibbie a rocchetto.
  9. Le impugnature sono rivestite in dainetto sintetico di vari colori, una scelta adottata ormai da un decennio anche per rispetto verso le committenze eticamente orientate al vegetarianesimo/veganesimo.

Direi che vi ho tediato più che a sufficienza… Ricordate che sono a vostra disposizione per dare forma ai vostri sogni!

E’ possibile contattare Leonardo direttamente dalla pagina Facebook della Fucina.

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